La cappella di Santa Croce

Si tratta di una cappella patronale che si trova in via Cantone, nel centro storico di Prata Superiore.

Da un’epigrafe rinvenuta al suo interno, sembrerebbe che essa sia stata costruita nel 1311 per volere di Franco de Franchis, anche se da un manoscritto inedito dell’Ottocento, si evince l’esistenza nel territorio pratese di un’altra Chiesa di S.Croce, della quale, però, si è persa la memoria.

Attualmente è di proprietà della famiglia Cameretti che la possiede dal 1664 come testimonia un manoscritto depositato nell’Archivio Segreto vaticano nel quale sono elencate tutte le chiese e cappelle della diocesi d’Alife:”… Matrix Ecclesia Terrae Pratae. Intra eius habet…Ecclesiam Sctae Crucis cum beneficium de iurepatronatus Familiae Camaretta…”. È sicuramente la più grande di tutte le cappelle patronali, essendo posta su una superficie di circa 109 m², e vi si accede attraverso una scalinata che conduce ad un piccolo spiazzale; un tentativo azzardato di restauro ha stravolto l’originaria architettura, intervenendo in modo inappropriato sulla facciata e sul tetto. All’interno si conservano ancora le tracce di un interessante affresco trecentesco che raffigura il “Cristo Pantocratore”, racchiuso in un’ogiva e affiancato ai due lati da due Arcangeli, in basso una processione di Santi e Martiri a grandezza naturale. Abbandonata da anni, la cappella doveva essere affrescata anche lungo le sue pareti laterali, ma uno stravolgimento della struttura e le infiltrazioni hanno deteriorato il tutto; lo stesso affresco descritto è ormai quasi del tutto cancellato; la sua originaria bellezza si può solamente inturire attraverso alcuni disegni che riproducono fedelmente i colori e le figure; furono realizzati insieme ai rilievi planimetrici dai soci del Gruppo Archeologico Prata Sannita nel corso del 1982. Allo stato attuale resta in abbandono ed inaccessibile.

Fonte: Wikipedia

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