Il Convento di Sant’Agostino

L’edificio sorgeva in una località detta “Prata Piana”, oggi denominata contrada Sant’Agostino, posta a 500 m. dall’abitato medievale. La denominazione Prata Piana si riferisce, molto probabilmente, ad un agglomerato urbano del periodo altomedievale che ha subito le frequenti incursioni saracene, per questo saccheggiato e distrutto.

Non si hanno notizie certe circa la data della sua fondazione, tuttavia esso era sicuramente operante nel 1310, quando si avevano notizie di Prata già da circa 600 anni, e dipendeva dalla Diocesi di Alife.

A partire dal XIII secolo, dopo la conferma pontificia dell’ordine di S.Agostino, cominciarono a sorgere in tutta Italia i conventi di questa istituzione religiosa e, i più vicini a Prata, furono i Conventi di Venafro e di Boiano. Durante gli anni in cui operò, il Convento fu un importante centro di riferimento per gli abitanti della zona, dato che in epoca medievale il potere ecclesiastico era posto sullo stesso piano di quello del feudatario, costituendo un notevole vantaggio per la popolazione locale, la quale, grazie a questo bilanciamento di forze, riusciva a garantirsi un’evoluzione non traumatica degli eventi. Inoltre, il Convento favoriva gli scambi commerciali, anche se in modo indiretto, poiché nel giorno di Sant’Agostino, il 28 agosto, si svolgeva in loco un’importante e ricca fiera alla quale partecipavano mercanti e visitatori provenienti perfino da Napoli.

Nel 1460 venne edificato il Convento di S. Francesco e per circa 100 anni i due Conventi convissero pacificamente (si ricorda solo una disputa sul diritto alla precedenza nelle processioni); tuttavia, dopo il censimento dei Conventi agostiniani in Italia, il Papa Innocenzo X ordinò la chiusura di quelli con un numero ridotto di monaci in quanto non godevano più dei lasciti che consentissero di non ricorrere alle elemosine. Il Convento fu considerato non attivo nel 1652 e ne fu ordinata la soppressione. Il degrado delle strutture consentì lo spoglio delle statue e di tutti gli elementi decorativi; inoltre, nel 1708, un forte terremoto fece crollare le strutture ancora in piedi e, successivamente, dopo il secondo conflitto mondiale, si ebbe il saccheggio definitivo da parte della gente locale.

Fonte: Wikipedia

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