Il museo civico Raffaele Marrocco è intitolato al suo fondatore che si adoperò per istituirlo nel 1912 e per redigere il primo catalogo. Ospitato inizialmente in un locale del convento del S.mo Salvatore, nel 1927 passò in alcuni ambienti dell’ex convento di S. Tommaso, liberati dagli uffici della sottoprefettura di Piedimonte, soppressa in quell’anno. Durante la seconda guerra mondiale ha subito un furto di fucili e monete antiche. Il museo è stato riaperto nel 2013 con un nuovo allestimento incentrato sulla collezione archeologica, forte dell’importante statuetta denominata “Corridore di monte Cila”, e sulla collezione civica contenente bambole, ceramiche cerretesi, quadri e cimeli del passato.
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