Lungo il fiume Lete, nei pressi del ponte romano, in località Porta di Lete, possiamo ammirare un mulino ad acqua appena ristrutturato con i fondi dell’Unione Europe (anche se mai aperto al pubblico) che fino agli anni cinquanta svolgeva la funzione di macinare il grano e gli altri cereali. Il trasporto di questi materiali avveniva con il carretto o a dorso di asino o di mulo; a spalla per gli uomini e sulla testa per le donne facendo uso di sacchi.
Già dal 1500, lungo le rive del fiume, erano in funzione vari mulini ad acqua e, da un documento del 1810, si evince che all’epoca, in Prata, funzionava un mulino ad acqua di proprietà comunale con una rendita annua di 10 ducati. Dopo il recente intervento di ristrutturazione, l’edificio ospiterà un museo di archeologia industriale.
Fonte: Wikipedia
