Costituita nel 1544 a seguito dell’unione di sei parrocchie, la collegiata è stata ricostruita su progetto di Giovanni Battista Manni fra il 1689 ed il 1733. La facciata è dotata di quattro scale di accesso in pietra (due curve e due dritte) terminanti in un sagrato semicircolare dove è incastonata una meridiana di epoca romana. L’interno a tre navate è vasto e luminoso. Vi si possono ammirare diverse opere in marmi policromi dei fratelli Pagano (1736), numerosi dipinti settecenteschi, alcune pavimentazioni in ceramica cerretese antica (ultime cappelle a sinistra) e delle pregevoli sculture lignee. L’organo, commissionato al maestro napoletano Felice Cimmino alla fine del Seicento, è ricco di intagli e dorature ed è fronteggiato dal pulpito in legno di noce, eseguito nel 1762. L’altare maggiore è sovrastato dalla Gloria di San Martino, grande dipinto realizzato nel 1714 da Paolo de Falco. Nella cappella del Sacramento sono site tre tele di Lucantonio D’Onofrio: l’Ultima Cena (1738), il miracolo della manna nel deserto (1741) e Cristo con l’adultera (1758).
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