Cappella di Sant’Antonio Abate

La cappella di Sant’Antonio Abate, posta nel centro storico, adiacente alla parete della chiesa parrocchiale di Santa Maria della Valle, presenta un portale tardo gotico con affreschi nella lunetta, un interno rettangolare con volta a crociera e un ciclo di affreschi che ricopriva completamente le pareti. Questi, databili orientativamente al III decennio del XV secolo, nonostante studi approfonditi, ancora pongono problemi per la datazione, l’individuazione degli autori e la committenza. Si tratta comunque di uno dei cicli di affreschi più importanti del Quattrocento campano e numerose ricerche sono in corso per chiarire i dubbi interpretativi.

Si è parlato di espressione di un’area culturale interessante il Lazio, l’Umbria, l’Abruzzo e la Campania, che si caratterizza per gli influssi marchigiani dei Sanseverino e iberici. Spicca il gotico tenero e squisito della Madonna in Trono e dei profili, il realismo dei semplici oggetti posti sui mobili, rappresentati nella volta, e il favoloso ingenuo con cui sono trattate le storie della vita di Sant’Antonio Abate. Nelle scene sono presenti temi mariani (Assunzione di Maria, l’Incoronazione, la Natività, l’Annunciazione), episodi della vita di Sant’Antonio Abate, e, nella volta, gli Evangelisti e i Dottori della Chiesa. Gli affreschi attualmente sono minacciati dall’umidità e nonostante i primi tentativi di proteggerli le problematiche di conservazione si fanno sempre più urgenti. Il sito è stato premiato come ” Meraviglia italiana” nel 2011.

Fonte: Wikipedia

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