Situata a 765 metri d’altezza s.l.m. nel parco regionale del Matese, a poca distanza dall’omonimo lago e dal passo di Miralago. Confina con sei comuni campani e con cinque comuni molisani.
Il paese prende il nome da un’antica chiesa benedettina, oggi scomparsa, dedicata al culto di San Gregorio.
Il suo territorio fu frequentato in epoca sannitica come testimoniano le tombe di quell’epoca ritrovate in località Santa Croce ma la formazione dell’abitato risale al Medioevo quando il piccolo centro apparteneva all’Abbazia di San Vincenzo al Volturno.
Fu poi a lungo uno dei casali di Piedimonte Matese. A causa della popolazione assai esigua e delle condizioni economiche modeste, non ebbe consiglieri propri presso l’Universitas di Piedimonte ma fu rappresentata da quelli di Castello del Matese. La popolazione viveva prevalentemente di pastorizia e della raccolta di “esca”, un materiale vegetale che veniva usato per azionare il fuoco.
Nel 1742 fu richiesta l’autonomia a Piedimonte, discussa dall’Universitas della città matesina in una seduta del 6 dicembre. Sei anni dopo San Gregorio ottenne l’autonomia amministrativa (18 luglio 1748). La cittadina si dotò di uno stemma proprio conservando al suo interno uno dei cipressi dello stemma di Piedimonte.
Nel 1754 fu redatto il catasto onciario nel quale furono censiti 127 capifamiglia, 5 preti e 18 fra vedove e zitelle. In quell’epoca l’arciprete riscuoteva le decime in segale ma la popolazione aveva difficoltà a racimolarle.
Nel 1928 il paese fu raggiunto dalla strada carrozzabile.
Dal 1927 al 1945 appartenne alla provincia di Benevento, a seguito della temporanea soppressione della provincia di Caserta in epoca fascista.
Fonte: Wikipedia
