Chiesa principale del borgo, risale al XII secolo e inizialmente era dedicata a San Salvatore. L’aspetto attuale è frutto di restauri nel XVII secolo e dopo il terremoto del 1805, con la ricostruzione della torre campanaria e di gran parte dell’interno. La pianta è rettangolare irregolare, con due ingressi. Quello più frequente è affacciato su piazza Nazario Prisco, col portale in stile rococò; a sinistra c’è il campanile con cuspide a cipolla in stile napoletano, ricostruita nel 1824. L’interno è a tre navate, diviso da pilastri con capitelli ornati da putti e festoni, la cupola presso il presbiterio in stile corinzio, risale al 1846. I marmi d’altare maggiore sono riccamente scolpiti e lavorati alla napoletana, con incrostazioni di madreperla. La Cripta è del 1570, accessibile mediante una scalinata di marmo. Qui ci sono degli affreschi che raccontano la vita e il martirio di Santa Cristina, la cappella del Tesoro voluta nel 1609 dalla famiglia Carafa, con le reliquie e otto busti di bronzo di santi. Nella navata sinistra c’è la tomba del vescovo Attilio del 1536, e un dipinto raffigurante la Madonna del Gatto del XVI secolo.
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