Chiesa di Santa Maria della Valle

La chiesa parrocchiale di Santa Maria della Valle, così chiamata per distinguerla inizialmente da quella di Santa Maria a castello, sita nella medievale Rupe Canina, è edificata a fianco della cappella di S. Antonio Abate, in via S. Maria. Certamente agli inizi del XV secolo era già esistente, ma nelle forme attuali risale al XVIII, con piccole modifiche architettoniche anche più recenti. La facciata è di gusto vagamente neoclassico e si caratterizza per la presenza del portale ed il basamento, realizzati in modo pregevole con il calcare locale, e per le colonnine e le riquadrature in stucco.

Ai lati del portale sono presenti due nicchie da utilizzare per esporre statue di santi. Presenta un campanile seicentesco che è inglobato tra le strutture della cappella tardo-gotica di Sant’Antonio Abate e la sagrestia. Non sono ancora chiari i rapporti strutturali tra i due edifici cultuali che hanno tra il ‘400 ed il ‘600 avuto una storia probabilmente comune. All’interno si notano un altare a marmi policromi di manifattura napoletana, risalente al 1747, ed alcune tele. Tra queste spicca una grande pala d’altare con altre due tele laterali, realizzate nel 1789 dal pittore Raffaele Gioia. Si tratta della raffigurazione dell’Ultima Cena, di un’Adorazione dei Pastori e del Compianto del Cristo morto.

Il pittore molisano (San Massimo, 1757 – 1805) fu allievo del napoletano Fedele Fischetti che operò una classicizzazione del linguaggio barocco e che decorò probabilmente insieme con l’allievo alcune stanze della Reggia Borbonica di Caserta. L’antico pavimento degli inizi del XIX secolo è stato rimosso, mentre si conserva quello della cappella della Congrega, dovuto alla fabbrica napoletana di Salvatore Delle Donne e databile alla fine dello stesso secolo. Molto importante è stata suor Anna Piteos.

Fonte: Wikipedia

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